giovedì 25 giugno 2015

Dieta

Dal 4 Giugno sto esercitando la mia dieta 3 M si chiama, così mi hanno detto.
Ho perso ben due kili, in meno di un mese. 
Mi sento meglio? Non lo so. 
Oggi no, non sto bene per nulla.
Saranno i 27 anni di domani e questo diavolo di lavoro che non sopporto più.
A domani per aggiornamenti.
Ciao!

mercoledì 11 marzo 2015

Ricominciamo

Quant'è passato dall'ultimo post? Circa la voglia di dimagrire e la nuova vita che mi ero programmata. 
Nel mentre ho messo su altri kg da questo inverno, per un totale di un numero che mi ha talmente o messo paura che ho pianto per circa due giorni. Mi chiedo ogni minuto e ogni secondo come diavolo ho fatto a non accorgermi. A continuare ad aggiungere grassi su grassi. Eppure mangio come al solito. Come ho sempre fatto da quando vivo, da quando questa condanna del peso mi perseguita.
La cosa che mi stupisce è che credevo che questa nuova vita mi avesse cambiato, che il così tanto cercato amore mi portasse alla guarigione di ogni mio pensiero e ogni mio bisogno di attenzione.
La mia dolce metà è uno spettacolo, mi supporta, sopporta, mi adora e mi da forza in questi momenti così difficili. Eppure non mi è abbastanza. Ho bisogno di crearmi un nido tutto mio. Di un posto dove dico questa è la mia stanza, il mio luogo e il mio posto. Per una volta che credevo fosse facile, mi sono fregata con le mie mani. Ora io non so più cosa devo fare. Ho cominciato da qualche giorno una dieta, mi  sento meglio, ho più forza e voglia di uscire. Odi stare sveglia. Ma poi domani si sposa una mia amica e io credo di avere un vestito inadatto che in una situazione del genere non può essere messo perchè copre troppo perché deve coprire questa mia ciccia. E vorrei togliermi tutto questo grasso in più che mi rende lenta triste e pesante. Che mi ha ingannato il cervello e ora è un circolo di non ritorno. Vorrei dimenticarmi di quanto mi sento inadatta e sorridere comunque è smettere di essere e pre triste. Vorrei tornare quella di sempre che sorride e si diverte, senza filtri, senza problemi. E invece no sto qui, sul mio salotto a guardare la TV mentre la vita fuori scorre. Mi sembra di essere tornata ai tempi della maturità quando tutto era d'obbligo. Quando mi sentivo obbligata perché le cose le dovevo fare per fare bella figura. Eppure sono passati 10 anni. Quasi che ogni tanto mi fa così. Ti prego tu che sei lassù, ti prego ascolta questo mio grido di aiuto. Salvami. Aiutami.aiutami. Ti prego.

giovedì 15 gennaio 2015

Piacermi1

Eccomi qui. A fare i conti con il mio corpo. Mentre faccio la doccia in questa nuova casa che mi è piombata nella vita per magia e senza accorgermi, mi guardo allo specchio.
Riconosco questa pancia e questa schiena che non mi piacciono. Così immortalo la mia di-silouette. La immortalo in una foto per ricordarmi cosa non voglio più vedere nella mia sagoma allo specchio.
E allora mi chiedo come faccio ad eliminare tutto questo? Come posso convincermi che quando ero secca, si perché anche io lo sono stata, era tutto migliore?
Voi lo sapete come si fa? Come faccio a decidere di non cedere a quella voglia di mangiare per colmare la tristezza da non essere compresa?
Lo so che mi sto gonfiando per rendermi visibile a qualcuno o a qualcosa! Ma a chi o a cosa?
Ho problemi al lavoro. Faccio quello che mi piace.p, ma non riesco a goderne. Sempre tutto di fuga è sempre con imprecisione.
 La sensazione di mettermi quel vestito e sentirmi bene senza che mi tiri tutto sarebbe perfetto. Come l'hanno scorso di questi tempi con il tappeto per correre.
Bene mì prendo oggi e domani per pensarci e poi vi aggiorno. Voglio cambiare taglia. Voglio piacermi. Punto

venerdì 12 dicembre 2014

Dolcezza mia

Ce l'ho fatta forse a superare questa settimana lunghissima.
Settimana fatta 4 notti senza di te nel letto con me.
E mentre cambio l'acqua ai pesci e sono arrabbiata per la tua distanza ascolto Daniele Silvestri.
Ascolto e penso.
Non so se mia madre può capire ma il suo messaggio dell'altro giorno è stata la mia nuvola bianca in un cielo grigio.
Dio se mi manchi, ma sta sera, sarà che sento l'odore della tua pelle avvicinarsi, dormire da sola mi fa stare bene.
Questo letto per me, grande e queste mura ancora più grandi ma senz'eco sta sera mi donano.
Sarà il ciclo che si avvicina, sarà che era la prima volta ma io starei ancora un po' senza di te.
E' vero le cose sono diverse, l'amore è un'altra cosa diceva la Franci. Hanno tutti ragione ma quando sei ignara di quello che ti può accadere, tutto sembra impossibile.
Mi manchi e non è vero che riesco a stare senza di te.
Ho tre libri cominciati che vorrei finire e in questa notte che non riesco a prendere sonno il tuo profumo si avvicina alla mia pelle.
Non so se hai capito, non so se ti è chiaro il motivo della mia rabbia, ma vorrei affondare il mi viso tra le tue braccia.
Buona notte dolcezza mia

venerdì 5 dicembre 2014

Chissà

"E' un peccato."
Ripetevo con tutta me stessa alla signora seduta davanti a me. 
"E' un vero peccato farsi trascinare dagli eventi, dalle paure passate."
Così oggi mi ci ritrovo davanti alle mie ansie. 
Al mio viso grigio che inforcherà un qualsiasi sedile del treno con direzione Bologna.
Dritta come un fuso senza pensare a quello che è stato, leggerò il mio libro in silenzio e stringerò forte la mia macchina fotografica.
Avevo giurato a me stessa di non farlo più, ma poi ieri sera nelle sue braccia mi sono lasciata andare, lacrime e singhiozzi ad indicare quanto tutto questo prima ha distrutto le mie speranze. Ha fatto si che tirassi su quel muro che oggi devo distruggere.
L'ansia mi fa tremare le mani, guardo l'orologio insistentemente e spero di trovarti lì in stazione ad aspettarmi a distruggere questa mia ansia. 
Mi ripeti da ieri sera che io sono tua e tu sei mio, che questa volta è diverso, che hai tutto ma la mia ansia parla chiaro. Il tuo distaccamento di questi giorni, le tue lacrime di ieri sera mi fanno tremare il cervello. 
Forse è vero, il tuo sport va oltre noi due. Lui vince quando gareggiamo. 
O forse anche questa volta è uguale alle alte?
Chissà se il mio stomaco non mente.
Chissà se questa settimana servirà a separarci per sempre?
Chissà.
Ciao

lunedì 17 novembre 2014

Oggi ho scoperto che

Nessuno ci crede, ma siamo diventati grandi.
Lo siamo diventati il giorno che abbiamo scoperto che era ora di dividerci.
Oggi siamo più grandi di altri.
Oggi io ho scoperto che da quando abitiamo insieme mi sono innamorata della mia me.
Oggi ho scoperto che il prossimo anno, festeggeremo due matrimoni di persone con cui sono cresciuta.
Oggi ho scoperto che per Giugno si sposeranno.
Oggi ho scoperto che mi manca scrivere così come mi manca stare a casa mia.
Oggi ho scoperto che il giorno che mi sposerò,se mai dovesse succedere, tu mi mancherai come manca l'aria a chi è sott'acqua da troppo tempo.

Oggi ho scoperto che forse la mia vita va avanti e mi piace.
Oggi ho scoperto che voglio smettere di mangiare.
Oggi ho scoperto che i cambiamenti mi massacrano il cervello.
Ti amo amore della mia vita.
Ti amo talmente tanto che voglio stare con te, sempre.

martedì 19 agosto 2014

Egocentrismo

Scrivo perchè mi fa bene.
Scrivo perchè almeno mi ricordo che posso farlo senza dover pesare troppo le parole che uso.
Scrivo perchè il mio pc funziona.
Scrivo perchè ho bisogno di dire qualcosa.
Scrivo poi perchè mi serve, e si egoisticamente, faccio come cazzo mi pare.
Guardo il coccodrillo gonfiato sul salotto e penso che forse quella vacanza non serviva.
Forse tutta questa arroganza era inutile.
Forse la convivenza non serviva. In un momento così, sarei dovuta stare in silenzio qui ferma sul divano ad attendere la morte.
Ho circa 10 libri cominciati, un e-book in prestito e non leggo.
Vorrei cercarmi un corso da fare quest'inverno. Qualcosa che mi aiuti a svegliarmi la mattina più reattiva.
Il mio lavoro non mi piace e non vorrei tornare lì. Ho paura di quello che mi aspetta, delle richieste impossibili che regnano sovrane in un posto dove le regole sono scomparse. Sono per i deboli le regole.
In sottofondo volevo mettere un film. In sottofondo volevo stare un po' di tempo con mia madre e fare una passeggiata.
In sottofondo io a casa a non fare niente non ho più voglia di stare. Allora sto qui. A casa mia qui.
Questa è casa mia, lo sta diventando.
Sogno che nonna muore. Sogno il suo funerale. Mi sveglio con l'ansia e lei ancora è lì.
Quante cose deve ancora risolvere prima di chiudere gli occhi e addormentarsi?
Quanto tempo ancora deve rinchiudersi in quella stanza? Quanto?
Quanta rabbia c'è in questo momento, quanta ansia ho.
Quanto vorrei darti un cazzotto e buttarti via.
L'egocentrismo è una brutta bestia e io non lo tollero più.
Dover perforza ricattare è una roba che non sopporto, così evito.
La supponenza, il dover fare perchè se no sembra che non ottemperi alle tue vocazioni da donna mi ha rotto i coglioni.
Nessuno ha alzato una parola quando il resto del mondo non muoveva una paglia.
EVITO.
Evvito si parlare, di esprimere una mia opinione, evito.
E se sto qui, senza litigare con mio moroso, non lo so se è gisto meno ma adesso va benencosì. Non ho più energia per disquisire su cosa sia giusto e cosa è sbagliato. Sono arrivata al punto che nella mia relazione quello che succede va bene.
Non ho energie per affrontare tutto con la stessa grinta.
Non ho energie per giustificare ogni mio passo.
Non ho più energie per sorridere sempre.
Non ho più voglia di fingere che va tutto bene.
Non ho più sorrisi da regalare.
Non ho più energie positive da emanare.
Voglio stare qui a fissare il muro e a non farmi più domande.
Grazie-

lunedì 18 agosto 2014

LaNonnaMery s'è addormentata

Lo sforzo che si fa per imparare a vedere le cose in positivo, sono innumerevoli. Ti si seccano gli occhi dalle lacrime che versi per trovare una buona notizia in ogni cosa.
L'Ansia non si può più contare. Guardo fisso il muro da circa due ore. Ho smesso. 
Mi sono addormentata sperando che tutto si sistemi. 
Mia nonna respira a forza. Fa dei respiri talmente profondi che mi sembrava si rompesse la veste. Quella veste rosa che :" Susanna la metti quando ti nasce un bimbo, in ospedale.". Anche i più duri in questa vita arrivano alla fine. Diventiamo il nulla davanti alla morte, consumata nel suo letto. Chiusa in quella camera che non é mai stata così piena di vita. Eravamo tutti li. Pronti sa ascoltarla respirare, forte. Sembra dorma. Russa come quando dividavamo il letto. Io e lei.
La vita toglie. La vita da. 
Ho ricevuto lui, che ha cambiato tutto e che mi ha cambiata.
Non smetterò mai di dire grazie per ogni singolo minuto passato insieme, per le bugie raccontate e per i sorrisi ricevuti. Le carezze, la mano raggrinzita, secca che mi dava quelle schiaffe brusche. Gli scherzi, la mano che trema e lo sguardo fisso sul mio sorriso.
L'ho vista dormire tante volte, piangere in silenzio nei momenti peggiori. Ho stretto il suo abbraccio e impresso nelle mie spalle. Ci siamo prese in giro, mangiate la nutella di nascosto mentre facevamo i dolci. Abbiamo cucinato insieme quando fuori nevicava. Ho imparato a sentire i sapori, ad apprezzare le cose fatte a mano, i maglioncini e il suo odore. 
Mia nonna profumava di menta. Dolce, dura e che nasce ovunque. 
Mia nonna profumava di amore duro. Ieri seduta affianco a lei ho preferito lasciarla dormire, voglio pensare e ricordarmela dormiente. Voglio essere egoista e ricordarmi di lei così. Che mi guarda con il vestito e mi dice: "dot va a zapè l'ort!?" 
Voglio ricordarmi delle volte che mi cantava la canzone sulle sue ginocchia e dele sorriso che mi ha fatto quando ho portato a casa lui, il mio uomo. 
Buon viaggio Mery.
Fa il favore chiedi a quelli lassù di darci un occhio e un po' di pace. 
E vedi di fargli un po' di tagliatelle coi ceci, che per me t'hanno chiamato anche per quelle. 
Io faccio la PiadaAllaMery, non si sa mai che ti vien voglia di venirmi a trovare.
Ciao

mercoledì 30 luglio 2014

Il te e il me

Fondi di te. Fondo di te che mi guarda dal basso all'alto.
Fondi di te e me. La sera. Con il freddo.
Io e il te. Insomma io e te che aspettiamo a chissa cosa.
Io più te che fa noi. Io e il te.
Che bellissima invenzione il te. Ti scalda dentro fino alla pancia.
Il te é come te, ti prende per mano e ti porta al caldo. Giusto per farti ricordare che sei viva.
Te e me è una nuova bevanda, che ti scalda.
Bevila

martedì 22 luglio 2014

BilocalePerDue

Resoconto di qualche mese, nella precisione quattro, con la Q.
Quattro è il numero finale di casa mia, della mia macchina e del tempo che sto con te. All'incirca.
All'incirca si scrive così?
Oppure no. Aspetta che controllo.
Si, forse si. ChisseneFrega!

Quattro sono gli occhi che ci osservano, due sono le mani che mi toccano. Sette sono le volte che ti chiedo perchè.
La vita non è facile, l'ansia che mi circonda sa di mare arrabbiato.
Quattro mesi.
Cominciati con l'evento più scioccante che può succedere. Sei a cena, seduta a tavola con i tuoi amici e il mondo si ferma. 
Una telefonata, due parole e provi a sentire qualcosa dentro che non senti.
Non senti più nulla. Il corpo impietrito, la forza, le lacrime che non escono. Fuggi e scuoti la testa è l'unica cosa che puoi fare.

Sono momenti che rimangono impressi nel tuo conscio e nell'inconscio. Una doccia d'acqua gelata che ti ricorda quanto è importante ogni singolo momento, ogni scelta e ogni dono che ricevi.
E poi tu, a braccia aperte che mi tieni stretta. Mi fai dormire e ricordo come se fosse oggi, i tuoi occhi che mi tengono stretta.
E da lì in poi, ogni giorno decisioni non prese semplicemente naturalezza.
Un signore commosso, mi ha guardato in faccia quella mattina e mi ha detto: "Ricordati che tutto serve." 
Ed è vero, se tuo cugino a trentanni si siede sul divano e muore nel sonno, deve esserci una lezione per tutti.
Ogni momento, ogni istante, ogni scelta che faccio mi viene in mente che forse sta sera mi appoggerò sul divano e morirò in un battito di ciglia.
Silenzio.

E' ora di stare in silenzio e ricordarsi di vivere.
E io e C. stiamo così, naturalmente, faccio cose e vediamo gente. Nascondiamo finchè si può. Non ho più intenzione di giustificare la mia relazione con nessuno. 
Vogliamo provare, fare e vedere.
Per il resto se volete un consiglio, qualsiasi cosa vogliate fare, se è la scelta migliore per voi fatela. Il resto non conta.